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Lampedusa Berlin

Storie di dialogo interculturale

Incontro con l’associazione Asinitas, impegnata su più fronti, a Roma così come in Europa, a tessere reti e a cucire dialoghi tra migranti e cittadini dei paesi d’accoglienza.

Lunedì 1 ottobre
18.30-20.00

ART Theatre Biobistrò
Teatro Vascello

Via Carini, 78 – Roma

Programma della serata

 

  • Circolo narrativo nel foyer del teatro
    Storie di migrazione e di dialogo narrate da Paolo Andreozzi, con la partecipazione di lettori volontari.
  • Presentazione di Asinitas
    Partecipano Carolina Purificati e Cecilia Bartoli
  • Aperitivo di fund-raising per Asinitas
    L’ART Theatre Biobistrò propone un aperitivo durante il quale verranno raccolti fondi per l’associazione invitata. Sarà anche possibile contribuire direttamente alla raccolta fondi

 

Paolo Andreozzi

Paolo Andreozzi

Blogger indipendente e saggista/narratore

Durante gli Anni Novanta pubblico racconti e versi con editori dalla limitata diffusione, ora raccolti on line alla pagina “Predelle della Migrazione”. L’impegno della scrittura è comunque intercalato a forme di cittadinanza presente sui temi della smilitarizzazione, del lavoro, della democrazia e della solidarietà.
Attivista civico dai primi Anni 2000, mi impegno all’inizio sui fronti dell’anti-berlusconismo, dell’antirazzismo nella società, della laicità nelle istituzioni e nella cultura, della legalità e dell’antifascismo.
Dal 2002 al 2010, rassegne di Teatro di Parola “La Festa dei Racconti” (a Roma) e, con il Gruppo DIRE, “Tempo di Esposizione” (a Roma) e “La Carovana dei Racconti” (Roma e provincia). Dal 2001 al 2013 lavoro al romanzo “Acheropita” che pubblico on line sull’omonima pagina web 
Tra gli animatori romani, tra il 2009 e il 2010, del Popolo Viola prima e dopo di Violaverso, definisco poi una critica sempre più netta del modello socioeconomico neoliberista, perseguendo lo scopo di sensibilizzare, via blog, social network e azioni sul territorio, opinione pubblica e ceto politico alla piena e sostanziale applicazione della Costituzione Italiana. 
Nel 2010, mise-en-scène di argomenti e testi storicopolitici (“Sit-in per la Costituzione”, “Reading della Legalità”, “In Memoria di Peppino Impastato”, “La Repubblica Romana”). 
Tra il 2011 e il 2013 sostengo concretamente alcune esperienze di occupazione/liberazione di spazi sociali e culturali, con il Teatro Valle, il Cinema America e il Movimento per la Casa a Roma e con l’ex Colorificio a Pisa. 
Organizzo nel 2014 incontri di approfondimento e contestazione delle riforme istituzionali ed elettorali promosse da Renzi; nel 2015, anche sulla scorta dell’esperienza fatta nel movimento La Via Maestra del 2013, contribuisco alle fasi di avvio del progetto di Landini per la Coalizione Sociale. 
Dal 2016 sono ‘iscritto individuale’ al Partito della Sinistra Europea; tuttavia non mi inquadro formalmente in nessuna delle organizzazioni della sinistra italiana, neppure extra-parlamentare. Nel 2017 sono impegnato nel progetto emergente dall’appello Falcone&Montanari, altrimenti detto progetto Brancaccio. 
Nel 2018, insieme a compagni e amici del gruppo informale PaceLavoroDemocrazia, lancio una campagna per la sostituzione del vocabolo ‘razza’ con ‘etnia’ nell’art.3 della nostra Carta e per la costituzione di un Forum antirazzista e antifascista nazionale.
Asinitas

Asinitas

Onlus

Asinitas nasce dalla convinzione che oggi nelle nostre città ci sia un gran bisogno di creare contesti condivisi con persone provenienti da altri paesi. Prima ancora che uno spazio fisico abbiamo immaginato la lingua italiana, come lingua di un paese ospite, il territorio da conquistare e condividere.
Così fin dal 2005 abbiamo cominciato a sperimentare l’insegnamento dell’italiano in diversi luoghi della città, aprendo scuole e classi che via via si andavano definendo grazie a un continuo rimando tra teoria e prassi, tra ricerca e azione. L’associazione promuove, attraverso la creazione di contesti educanti per tutti, l’esistenza di voci plurali capaci di farci comprendere i contorni e le radici della condizione della migrazione, dell’esilio e, più in generale, dell’emarginazione formale e sostanziale.

Punto fondante la nostra metodologia è che i contesti formativi vadano costruiti insieme alle persone che partecipano alle attività. L’approccio è centrato sul desiderio espressivo e sulle possibilità di rafforzamento e sviluppo individuale e collettivo, favorendo l’incontro della persona “nel suo corpo e nella sua storia”. La metodologia utilizzata si ispira e rivisita gli insegnamenti dei maestri della tradizione come Montessori e Freinet e si nutre del confronto con le moderne esperienze pedagogiche “di frontiera”, in una continua ricerca e sintesi.

Oggi Asinitas è e si occupa di educazione e intervento sociale con la finalità di promuovere attività rivolte alla cura, all’educazione-formazione, all’accoglienza e alla testimonianza di persone minori e adulte, italiane e straniere.